Mario Brambilla
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Mille foto nel telefono, nessuna nelle mani
Quante foto del telefono di dieci anni fa sapresti ritrovare oggi? Le mie stampe del 1982 e del 1994, tra Sud Tirolo, Gargano e New York, sono ancora qui.
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Le foto acquistano valore con il tempo
Una domenica al mare, una Fiat 600, due fidanzati che si scambiano la macchina fotografica. Le foto dei miei genitori, ritrovate decenni dopo, e il perché il valore di un’immagine cresce con il tempo.
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Fermarsi davanti a un obiettivo
Mio padre da bambino, vestito alla marinara, in uno studio fotografico di Cremona. Perché un ritratto in posa è un piccolo rito, oggi come quasi un secolo fa.
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Ogni foto racconta una storia
È il gennaio del 1935 e Licia entra nello studio Antonelli, a Bari, per essere ricordata. Era mia zia, Licia Albanese, che pochi anni dopo sarebbe diventata un grande soprano del Metropolitan Opera di New York.
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Mario Brambilla, come me
Mio nonno si chiamava Mario Brambilla, come me. Ragioniere all’OM, fotografo per passione, stampava le sue foto in una stanzetta illuminata solo dalla luce rossa.
