Fermarsi davanti a un obiettivo

Mio padre Giancarlo da bambino vestito alla marinara, ritratto in studio a Cremona
Mio padre Giancarlo, ritratto in studio a Cremona

In questa foto c’è mio padre, Giancarlo, da bambino. Indossa l’abito alla marinara, quello della festa. È seduto su una panca di vimini, davanti a un fondale dipinto, le mani appoggiate ai lati, i piedi ben piantati a terra. Sorride appena, come chi sa che quel momento è importante.

Mio padre Giancarlo e sua sorella Bruna da piccoli, ritratto in studio a Cremona
Mio padre Giancarlo e sua sorella Bruna

In quest’altra è ancora più piccolo, accanto alla sorellina Bruna. Due bambini seri, immobili, lo sguardo fisso nell’obiettivo. La luce li isola dal buio dello sfondo, e i loro volti sembrano usciti da un quadro.

Una scelta, non un caso

C’è una cosa che mi colpisce in queste foto. In casa c’era già un fotografo: mio nonno, con la sua macchina a soffietto e la sua camera oscura. Eppure, per questi ritratti, i bambini sono stati portati in uno studio fotografico di Cremona.

Perché un ritratto in posa è un’altra cosa. Una foto scattata al volo cattura un istante qualunque. Un ritratto in sala posa nasce da una scelta: ci si prepara, ci si veste bene, ci si siede, si guarda verso l’obiettivo. È un piccolo rito, lo stesso che ha vissuto zia Licia nel 1935, e cambia il modo in cui ci si mostra e il modo in cui, un giorno, si verrà ricordati.

Quasi un secolo dopo

Oggi quei due bambini non ci sono più. Ma i loro ritratti sì. Li guardo e ritrovo mio padre com’era prima di diventare mio padre, prima ancora di diventare il ragazzo in giacca e cravatta appoggiato al muretto davanti al mare. Una vita intera comincia da qui, da una panca di vimini e un vestito alla marinara.

Oggi come ieri

Nel mio studio vedo succedere questo ogni giorno. Famiglie che vogliono una foto tutti insieme prima che i figli partano. Coppie che festeggiano un anniversario. Nonni che vogliono un ritratto con i nipoti. Persone che, semplicemente, desiderano un’immagine di sé fatta con cura.

Si siedono, si sistemano, guardano verso l’obiettivo. Esattamente come mio padre, quasi un secolo fa.

Anche tu hai un ricordo da fermare?

Vieni a Officina Ricordi, la mia sala posa in via Giuseppe Pisanelli 20, a Bari. Un ritratto stampato, da conservare e da tramandare.


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *